Top

alcab

LARGE ALUMINIUM CASTINGS IN ARCHITECTURE AND BEYOND

Single Cast Aluminium Balustrades for the Sporting d’hiver in Montecarlo. Ongoing project Permasteelisa/Castalia Foundry

La prima traccia dell’impiego in campo architettonico dell’alluminio risale al 1895 con i rivestimenti interni della cupola della chiesa di St Edmund, King and Martyr seguita nel 1897 dalla chiesa di San Gioacchino a Roma, quando il progettista Raffaele Ingami utilizza lastre di alluminio bianco argentato per il rivestimento della cupola. Un precedente utilizzo decorativo era avvenuto nel 1894 nel Jenney’s Isabella building a Chicago dove erano state utilizzate fusioni d’alluminio per realizzare le griglie degli ascensori.

Nel 1906 per la Postparkasse a Vienna Otto Wagner utilizza getti in Alluminio per la realizzazione di elementi statuari e parti architettoniche.

STORIA

Con le grandi opere d’inizio 900 l’alluminio comincia ad essere utilizzato con frequenza, come nella realizzazione degli spandrel panels dell’ Empire State Building di New York, realizzati in alluminio da fusione ed ancora oggi conservati in ottimo stato. Pochi anni dopo il Rockefeller Centre usa elementi  realizzati con getti fusi di alluminio per la facciata e gli interni. Nel 1930 viene completato il Times square Building a Rochester NY, un edificio Art deco in cui l’architetto Ralph T. Walker disegna uno spettacolare elemento di 12 metri in fusione d’alluminio.

Se Walter Gropius considerava l’alluminio il materiale dell’avvenire”, Laurence Kocher e Albert Frey si spinsero sino alla presentazione di una casa in alluminio all’esposizione di architettura di New York nel 1931.

 

Nel secondo dopoguerra Jean Prouvé, realizza in alluminio la casa tropicale, la cui leggerezza, rende possibile il trasporto dalla Francia a Niamey in Niger. Sempre Prouvé nel 1954 utilizza elementi di alluminio estruso e da fusione per la costruzione dell’Aluminium Centenary Pavillion a Parigi.

Nel 1974 Norman Foster stabilisce un punto cruciale nella progettazione di edifici in alluminio, con il Sainsbury Centre for Visual Arts di Norwich, in cui le facciate e la copertura sono rivestite con un modulo unico di pannelli in alluminio laminato. Sempre nel 1974 Branko Kraševac progetta il rivestimento del Television Centre di Ljubljana utilizzando lastre di Alluminio colato in orizzontale. Nel 1986 Foster & Associates utilizzano elementi in alluminio estruso per il cladding ed in fusione per i frangisole nel HongKong & Shangai Bank headquarters.

OGGI

Apartire dagli anni 2000 la fusione in alluminio viene utilizzata in importanti progetti: dal Dallas Nasher Arts Center di Renzo Piano alla spettacolare balaustra al 40 Bond a New York disegnata da Herzog & De Meuron, fino ai 3.000 pannelli in fusione d’alluminio utilizzati da David Adjaye per la facciata del NMAAHC di Washington.

Oggi l’alluminio è utilizzato in ogni parte costituente la facciata (parapetti, pannelli per rivestimenti, persiane, frangisole, serramenti, facciate continue, etc.), la copertura e i sistemi portanti, divenendo un materiale adatto all’involucro e alla struttura, ma mentre per estrusi e laminati sono già conosciuti i vantaggi e limiti applicativi, per quanto riguarda le fusioni in sabbia, soprattutto di medie e grandi dimensioni, il potenziale applicativo non è ancora pienamente conosciuto.

Gli sviluppi tecnologici moderni, trainati da settori come automotive ed aerospace, hanno portato tale tecnologia a raggiungere livelli di performance meccaniche e controllo della qualità di altissimo livello. In questo modo è stato possibile estendere l’applicazione di questo processo anche a parti strutturali e di grandi dimensioni.

L’utilizzo combinato del processo fusorio in sabbia e dell’alluminio, lascia quindi un’enorme libertà agli architetti in termini di forma e finiture, rispondendo oggi anche a vincoli di caratteristiche meccaniche e ripetibilità della qualità richiesti dagli elementi strutturali.